Il ruolo del Volontariato: oggi!

11 Apr

Il mio intervento alla XXXII^ Assemblea Regionale Fidas Basilicata

XXXVII Congresso Fidas Basilicata

 
Il ruolo del volontariato diventa ogni giorno più importante.

Può sembrare una frase scontata ma se ci soffermiamo ad analizzare la situazione sociale che il delicato momento storico ci impone ci rendiamo conto che mantenere alta l’attenzione sullo stato della società civile diventa una cosa di fondamentale importanza. È chi meglio dei volontari può rappresentare la sentinella verso quelle situazioni di pericolo sociale?

Da sempre la Fidas ha inteso il proprio ruolo come una “palestra di vita” nella quale far crescere il sentimento di solidarietà che i propri volontari possono spendere, oltre che nella normale attività associativa, anche quale opportuna referenza affacciandosi al mondo del lavoro o quale base della propria formazione culturale.

La condivisione di momenti crescita, la volontà di essere di aiuto alla comunità sono gli ingredienti da cui possono scaturire  idee e progetti  che la comunità stessa può utilizzare per trarre beneficio nelle politiche del nuovo welfare.

Matera e la Basilicata stanno vivendo un grande momento di rinnovamento. Con gli alti e bassi che caratterizzano la normale partecipazione dei cittadini, si vivono attimi di grande fermento, che non possono essere interpretati se non con la volontà di essere attori dei processi di sviluppo che ci attendono per i prossimi anni.

In tutto ciò la Fidas deve ritagliarsi un ruolo di primo piano, innanzitutto perché nella logica del volontariato che svolgiamo siamo al cospetto di una parte sicuramente “buona” della società civile, uomini e donne che sono rispettosi di corretti stili di vita e che porgono volontariamente il loro braccio senza chiedersi più di tanto per quale motivo, ma sicuri che lo stanno facendo per una buona causa.

Questo patrimonio, i donatori di sangue ed i volontari associativi, sono il contenitore nel quale ritrovare quelle forze necessarie a rinvigorire il sentimento di solidarietà che consenta di costruire una società civile nel quale vivere tutti meglio.

Ci attendono anni di grandi cambiamenti, ma anche di momenti di “aggressione” legati all’imponente flusso turistico atteso intorno all’evento Capitale Europe della Cultura. Le strutture Sanitarie si confrontano su come accogliere ogni cosa succederà, buona o cattiva che sia. Allo stesso modo tutto il mondo del volontariato sarà chiamato ad essere propositivo prima, analizzando e proponendo nuovi percorsi di accoglienza e fruizione degli spazi comuni, e subito dopo riorganizzandosi per essere parte attiva nel processo di gestione dei nuovi visitatori, ma soprattutto per una corretta interazione tra la società civile indigena ed i nuovi abitanti culturali, perché nessuno subisca più del dovuto, in modo negativo, un’occasione di crescita irripetibile.

Il cambiamento, il rinnovamento non possono preoccuparci e non devono spaventarci se, come Associazione di Volontari, gli obiettivi che ci poniamo riguardano “la gestione partecipata del bene comune”, il bene comune per eccellenza: la Vita!

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